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Confronta

Incentivi per il turismo in Sicilia fino al 75% a fondo perduto

  • 27 settembre 2017
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Incentivi per il turismo in Sicilia fino al 75% a fondo perduto

Attivata oggi 26 Settembre 2017 la misura dedicata allo sviluppo del turismo e delle attività extra agricole in Sicilia, attraverso la realizzazione di B&B, punti vendita, attività per la trasformazione dei prodotti artigianali e servizi dedicati al turismo.

La sottomisura in questione è la 6.4.C del PSR Sicilia 2014 2020 che gode, per questa prima “finestra”, di una dotazione finanziaria complessiva di 20 milioni di euro.

Nel dettaglio la sottomisure 6.4.c incentiva interventi per il sostegno agli investimenti per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole, favorendo sia la creazione di nuovi posti di lavoro che la erogazione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali nei territori rurali. Si intendono sostenere le attività rivolte al completamento di filiere locali e alla valorizzazione delle specificità culturali e enogastronomiche connesse alle produzioni agricole e alimentari di qualità, il rafforzamento dell’offerta turistica con strutture di accoglienza e servizi. Per ciò che riguarda i servizi, si intende promuovere la diffusione di attività destinate ad incrementare il livello e la qualità di servizi per il turismo, quali guide, servizi informativi. investimenti in strutture per attività di intrattenimento e divertimento e per attività di ristorazione. Una particolare attenzione sarà rivolta ai servizi alla persona e alle iniziative portatrici di innovazioni. L’operazione assume un ruolo centrale nell’ambito degli interventi volti a contrastare lo spopolamento dei territori rurali e le iniziative favoriranno infatti la creazione di nuovi posti di lavoro, il consolidamento dell’occupazione (favorendo anche l’ingresso di donne e giovani nel mercato del lavoro) e il mantenimento della popolazione rurale attiva.

 

I beneficiari della operazione sono:

  • gli agricoltori (imprenditori agricoli) ed i coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività attraverso l’avvio di attività extra-agricola;
  • le persone fisiche;
  • le microimprese e le piccole imprese.

Gli interventi ammissibili, diretti alle imprese extra agricole nei settori commercio, artigianale, turistico, dei servizi e dell’innovazione tecnologica devono tendenzialmente intercettare le problematiche tipiche delle aree rurali, territori in cui risulta particolarmente significativa la vocazionalità agricola, agro-alimentare ed ambientale.

Le domande verrano selezionate in base ai seguenti criteri:

  1. Creazione di posti di lavoro
  2. Coerenza con gli obiettivi orizzontali (ambiente, clima e innovazione)
  3. Localizzazione territoriale dell’impresa con particolare riferimento alle aree con  problemi complessivi di sviluppo
  4. Introduzione di prodotti e servizi e/o processi innovativi, con particolare riferimento alle  TIC
  5. Iniziative riguardanti i servizi alla persona
  6. Tipologia di proponente (giovani e donne)

L’operazione intende sostenere investimenti per :

  • le attività di B&B;
  • la valorizzazione di prodotti artigianali e industriali non compresi nell’Allegato I del Trattato;
  • gli interventi per creazione e lo sviluppo di attività commerciali;
  • i servizi turistici, servizi ricreativi, di intrattenimento, servizi per l’integrazione sociale in genere, servizi di manutenzione ambientale, per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, Parchi o Riserve.

Tra gli interventi ammissibili in tali contesti, finalizzati alla valorizzazione delle risorse legate al territorio, e caratterizzati da principi quali sostenibilità energetica, ambientale, innovazione tecnologica e servizi dedicati alla persona, possono essere compresi :

  • ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di beni immobili strettamente necessari allo svolgimento esclusivo delle attività di B&B e delle altre attività previste per le imprese extraagricole (l’investimento per lo svolgimento dell’attività di B&B è finanziabile solo se prevista in immobili di proprietà);
  • interventi per la realizzazione di prodotti artigianali ed industriali non compresi nell’Allegato I del Trattato e di punti vendita;
  • interventi per la creazione e lo sviluppo di servizi turistici, artigianali, ricreativi, commerciali e per l’integrazione sociale in genere, servizi di manutenzione ambientale e per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, Parchi o Riserve;
  • interventi finalizzati alla creazione e allo sviluppo di attività in grado di fornire servizi importanti per le popolazioni e alle imprese, come quelli del settore dell’accoglienza; – interventi nel campo dei servizi di guida ed informazione finalizzati alla fruibilità di musei e beni culturali;
  • interventi per la fornitura di servizi di guida ed accompagnamento nella visita turistica di beni paesaggistici, riserve, parchi ed altri elementi naturali;
  •  interventi in strutture per attività di intrattenimento, divertimento e ristorazione; – interventi per la fornitura di servizi di digitalizzazione e informatizzazione dedicati ai beni storici, culturali, naturali e paesaggistici;
  • interventi per la fornitura di servizi per allestimenti di esposizioni e performances nelle arti teatrali, visive e musicali;
  • interventi per la fornitura di servizi sociali e assistenziali come le attività di riabilitazione e integrazione sociale rivolte prevalentemente ad anziani e soggetti con disabilità, ma anche ad altri soggetti con situazione di svantaggio; – interventi per la fornitura di servizi educativi per attività di aggregazione destinati a diverse fasce di età;
  • interventi per la fornitura di servizi innovativi inerenti le attività informatiche e le tecnologie di informazione e comunicazione a supporto della popolazione e delle imprese sul territorio.
  • interventi per la divulgazione della civiltà rurale attraverso spazi espositivi raccolte di attrezzi ed elementi testimoniali, documentazioni fotografiche, proiezione di filmati multimediali.

Per ogni progetto è previsto un contributo a fondo perduto del 75% dei costi ammissibili.

I progetti dovranno avere un valore minimo di 30.000 ad un massimo di 266 mila euro.

Le domande di partecipazione al bando andranno presentate entro il 20/02/2018.

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